Reddito di cittadinanza, 30 denunce nel Sassarese

1' di lettura 06/06/2022 - Scoperte dai carabinieri 30 persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza

I carabinieri della Compagnia di Bonorva hanno scoperto e denunciato 30 persone che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti, per un danno alle casse dello Stato quantificato in circa 745 mila euro. I militari, nell'ambito di una campagna di accertamenti partita nel marzo 2021, hanno verificato che le dichiarazioni rilasciate all'Inps erano falsate ad arte per ottenere il beneficio.

Notizie false riguardanti residenze fittizie su case in stato di abbandono, false consistenze patrimoniali, mancate comunicazioni di attività lavorative saltuarie e di natura permanente, falsi trasferimenti della titolarità di imprese a parenti, sebbene venissero effettivamente condotte dagli interessati, disgregazioni fittizie dei nuclei familiari per diminuire le soglie reddituali, contratti di affitto temporanei.

In alcuni casi, gli indagati spendevano il reddito percepito anche in altre città dove effettivamente sono residenti ormai da anni, facendo risultare residenze sul territorio della provincia di Sassari in abitazioni non fornite nemmeno di acqua e luce. Gli emolumenti mensili pro capite erano anche consistenti: da un minimo di 500 euro fino ad un massimo anche di 1.300 euro. Inoltre, tenuto conto della proroga del beneficio alla fine del primo ciclo di pagamenti, taluni sono riusciti a percepire illegalmente anche fino a 38 mila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2022 alle 17:31 sul giornale del 07 giugno 2022 - 111 letture

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